I TRII DI BEETHOVEN E KAGEL (17.30)
Haydn, Trio in sol maggiore XV:25 (Gypsy style)
Kagel, Trio n. 2
Beethoven, Trio in si bemolle maggiore op. 11

Nell’ultimo scorcio del Settecento il mercato della Hausmusik a Vienna era invaso da musica alla portata di qualunque dilettante. Beethoven invece desiderava distinguersi sin dall’inizio come autore e pubblicare solo lavori di livello artistico superiore. Proprio per questo la prima composizione pubblicata ufficialmente da Beethoven, i Trii con pianoforte op. 1, non sono affatto un lavoro di routine. Con queste opere Beethoven desiderava presentarsi come uno spirito nuovo, non solo nelle vesti di virtuoso, ma anche in quelle di compositore, forse anche oltre le aspettative dei numerosi amatori che lo consideravano l’erede di Mozart.
A pochi anni dall’integrale dei Trii di Brahms, il Trio di Parma ritorna al Conservatorio con un nuovo ambizioso progetto che intreccia l’integrale dei sei Trii di Beethoven ai tre Trii di Mauricio Kagel (1931-2008), figura di primo piano dell’avanguardia musicale del secondo Novecento. L’abbinamento è particolarmente appropriato poiché un tratto distintivo del lavoro di Kagel fu proprio la riflessione sui “grandi maestri” del passato, come Beethoven, Brahms, Liszt, Stravinskij, Bach, divenuti icone nell’abitudine all’ascolto del grande pubblico.

Il Trio di Parma «suona con uno slancio, una precisione, una partecipazione che consegna al pubblico tutta la vitalità della musica»: da non perdere!
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Acquista biglietto - I TRII DI BEETHOVEN E KAGEL (17.30) - martedì 22/09/2020 - 17:30



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